ACET
Associazione per la Cultura e l’Etica Transgenere

Muovendoci tra cultura, politica e memoria, costruiamo nuovi strumenti per migliorare la vita, la presenza e l’immaginario delle persone transgender.

Chi Siamo

Siamo un’associazione attiva dal 2013, fatta di persone transgender che pensano con la propria testa.
Creiamo spazi di cultura, socialità e parola libera.

Il nostro lavoro

ACET si impegna a creare spazi e progetti che promuovano una cultura inclusiva e consapevole.

Il nostro lavoro è orientato a offrire occasioni di incontro, approfondimento e crescita, sempre con un’attenzione alla qualità e al rispetto reciproco.

Organizziamo incontri informali e serate conviviali per favorire il confronto tra persone transgender. Un’occasione per conoscersi, condividere esperienze e costruire relazioni significative.

Promuoviamo la cultura come strumento di crescita personale e collettiva. Organizziamo presentazioni di libri, proiezioni di film, dibattiti e talk con autori, esperti e testimoni. Momenti pensati per stimolare la riflessione e favorire un confronto di qualità.

ACET sta lavorando alla nascita di una casa editrice dedicata a testi di autori transgender e a opere che esplorano i temi dell’identità di genere in chiave colta e consapevole. Un progetto ambizioso che mira a dare voce a nuove narrazioni e prospettive.

Stiamo costruendo un Osservatorio che analizzi e monitori le dinamiche legate alla transfobia in Italia, con un approccio critico, indipendente e documentato. Uno strumento per fornire dati, riflessioni e proposte concrete, senza retorica e senza strumentalizzazioni.

Offriamo un programma di mentoring per persone transgender che desiderino avere consigli pratici per l’inserimento nel mondo del lavoro e l’integrazione sociale. Un percorso basato sulla condivisione di esperienze fra mentor e mentee volto a favorire l’empowerment individuale.

Produciamo articoli, interviste e approfondimenti per contribuire a un immaginario trans lucido, colto e posizionato.

Custodiamo e trasmettiamo la memoria delle soggettività transgender in Italia come gesto politico e fondamento per nuove genealogie.

Agisci

Scopri come contribuire al lavoro di ACET, sostenendo i progetti, partecipando attivamente o costruendo collaborazioni significative.

ACET si regge interamente sul volontariato. Se credi nel nostro lavoro e vuoi contribuire alla sua crescita, ci sono diversi modi per farlo.

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Comunicazioni

Perché sono state presentate segnalazioni su Panorama all’Ordine dei Giornalisti, ad AGCOM e allo IAP

Dopo la pubblicazione della copertina “Baby trans senza limiti” e del servizio “Adolescenza interrotta”, ACET ha presentato segnalazioni all’Ordine dei Giornalisti, all’AGCOM e all’IAP. Qui ne spieghiamo le ragioni.



A seguito della pubblicazione della copertina «Baby trans senza limiti» e del servizio interno «Adolescenza interrotta», l’Associazione per la Cultura e l’Etica Transgenere (ACET) ha deciso di attivare alcuni strumenti istituzionali previsti dall’ordinamento italiano. La scelta di presentare un esposto all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e segnalazioni all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) nasce da una valutazione approfondita sulla qualità dell’informazione e sugli effetti prodotti dal racconto mediatico.

Come illustrato nell’analisi pubblicata sul sito dell’associazione, il nodo centrale riguarda il modo in cui temi complessi e sensibili vengono costruiti sul piano linguistico e narrativo. Titoli, immagini, accostamenti e cornici interpretative incidono direttamente sulla percezione pubblica delle persone transgender e, in particolare, dei minori. In questo senso, l’iniziativa intrapresa si colloca all’interno di una riflessione più ampia sulla responsabilità dell’informazione quando affronta soggetti vulnerabili e questioni di rilevanza sanitaria e sociale.

L’esposto presentato all’Ordine dei Giornalisti della Lombardia chiede una valutazione sul rispetto delle norme deontologiche che regolano l’esercizio della professione giornalistica. L’Ordine è chiamato a pronunciarsi su aspetti quali la correttezza dell’informazione, il rispetto della dignità delle persone e il divieto di discriminazione. L’attivazione di questo strumento mira a sollecitare un esame puntuale e motivato di un caso che presenta profili di criticità sul piano professionale.

Parallelamente, è stata trasmessa una segnalazione ad AGCOM, Autorità indipendente con competenze in materia di tutela del pubblico, dei minori e della qualità dell’informazione. In questo ambito, l’attenzione è rivolta all’impatto complessivo dei contenuti diffusi e alla loro idoneità a generare disinformazione o allarme sociale. La segnalazione richiama le funzioni di vigilanza dell’Autorità rispetto a un discorso mediatico che incide su un tema al centro del dibattito politico e istituzionale.

La segnalazione allo IAP riguarda specificamente la copertina del settimanale. La copertina svolge una funzione comunicativa autonoma, anticipa il contenuto editoriale e ne orienta la lettura. Titolo, immagini e impaginazione concorrono a veicolare un messaggio che può risultare fuorviante o lesivo della dignità delle persone rappresentate. Per questo motivo, una valutazione nell’ambito dell’autodisciplina pubblicitaria appare pertinente rispetto ai profili di comunicazione visiva e promozionale.

Le azioni intraprese si collocano in ambiti distinti e complementari. Ciascun organismo coinvolto esercita competenze specifiche e autonome. L’obiettivo condiviso è richiamare l’attenzione sulla responsabilità che accompagna la produzione di informazione quando essa contribuisce a costruire rappresentazioni sociali con effetti concreti.

La decisione di rendere pubblica questa iniziativa risponde a un’esigenza di trasparenza. L’utilizzo di strumenti istituzionali rappresenta una possibilità legittima per associazioni e soggetti collettivi che intendono intervenire sul piano della qualità dell’informazione. Rendere visibile questo percorso significa anche affermare l’importanza di un confronto pubblico che si svolga all’interno di regole condivise e di sedi competenti.

L’azione intrapresa si inserisce in un lavoro più ampio che riguarda il dibattito pubblico sulle persone transgender, il ruolo dei media nella costruzione dell’immaginario collettivo e la responsabilità di chi produce informazione in una fase politica particolarmente delicata. In questo contesto, il ricorso agli strumenti previsti dall’ordinamento costituisce una parte integrante di un impegno volto a promuovere un’informazione più rigorosa, contestualizzata e rispettosa.

Manifestazioni

Trans Lives Matter March 2025: a Milano per difendere il diritto a esistere

Ogni anno, il 20 novembre, il mondo ricorda le persone trans uccise dalla violenza transfobica.
A Milano, questo momento di memoria collettiva prende forma nella Trans Lives Matter March, che quest’anno si terrà sabato 23 novembre 2025, con partenza da Piazza Oberdan alle 16:00.

Nata nel 2022 da un’idea di Monica J. Romano e Antonia Monopoli, oggi è uno degli appuntamenti più importanti in Italia per i diritti e la dignità delle persone trans.

Non è una ricorrenza, né una semplice commemorazione.
È un gesto politico e civile, un atto di difesa pubblica del diritto a esistere.

Quest’anno marceremo anche per il popolo palestinese, vittima di una tragedia umanitaria che non può lasciarci indifferenti.


Una crisi dello Stato di diritto

Il 2024 ha segnato il numero più alto di morti per transfobia degli ultimi quindici anni.
Ma la violenza non riguarda solo i corpi: attraversa le leggi, la stampa, il linguaggio.
In tutto l’Occidente, governi democratici stanno progressivamente erodendo i principi fondamentali dello Stato di diritto,
e nel farlo hanno trovato un nuovo capro espiatorio: le persone trans.

La propaganda costruisce “emergenze”, il potere le traduce in norme.
Così la transfobia diventa un linguaggio politico, una strategia di governo,
un modo per spostare il consenso e normalizzare la paura.


La memoria come resistenza

Marciare significa ricordare chi non c’è più, ma anche chi è costrettə ogni giorno a sopravvivere in silenzio.
Significa rifiutare che la morte delle persone trans diventi un dato statistico o una notizia di cronaca nera.

Le candele della memoria, distribuite prima della partenza, sono il simbolo di questa luce collettiva:
una luce che non appartiene solo a chi la accende,
ma a chi la guarda e sceglie di non restare in silenzio.


Una piazza per tuttə

La Trans Lives Matter March è accessibile e aperta a chiunque.
Abbiamo scelto un percorso privo di barriere architettoniche,
e chiediamo a ogni realtà di portare con sé una sola bandiera,
perché questa piazza appartiene a tuttə.

📍 23 novembre 2025 — Milano, Piazza Oberdan, ore 17:30

Scendere in piazza significa scegliere da che parte stare.
E nessuno dovrebbe farlo da solə.

Generico

Gli eventi della comunità non possono essere fatti sulla pelle delle persone trans*

Oggi, 16 dicembre, la cantante Arisa ha ripubblicato sul suo profilo Instagram, con tanto di applausi allegati, un post di Repubblica che riportava il discorso fatto presso il Convegno di Atreju dalla Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella.

Nel discorso Roccella sostiene che le donne siano oppresse in quanto aventi un corpo di donna e che «Le filosofie gender, la negazione che si possa usare la parola ‘donna’, lo schwa sono nuove forme di patriarcato e sono un rischio alla libertà delle donne di essere se stesse»

Domani 17 dicembre Arisa sarà ospite e canterà all’evento organizzato a Milano da Orgoglio Porta Venezia. Al momento nel quale scriviamo, ovvero 13 ore dopo quanto accaduto, non sono state rilasciate comunicazioni riguardo all’evento che segnalino la revoca della presenza di Arisa. 

Questo è inaccettabile. 

È inaccettabile la mancata presa di posizione da parte degli organizzatori dell’evento, che vedrà come ospite un’artista che ha dichiaratamente mostrato la condivisione di tesi transfobiche prima dell’evento.


Orgoglio Porta Venezia è un progetto che ha le sue radici e il suo raggio d’azione all’interno del quartiere Porta Venezia, che è il Rainbow District di Milano. 

Non è accettabile per un progetto che è situato nel Rainbow District sviluppare un evento che ha come main guest una persona che sostiene e condivide tesi transfobiche.

Non è accettabile fare un evento rainbow nel quale ci si rende partecipi della svalutazione dell’esistenza stessa delle identità trans. 

Non è accettabile mettere un coro LGBT+, come il Checcoro, nella posizione di dover prendere una posizione perché chi organizza l’evento non ha l’onestà intellettuale di farlo. 

Come associazione chiediamo al Progetto Orgoglio Porta Venezia, a tutti i rappresentanti degli esercizi commerciali che fanno parte dell’Associazione Commercianti Porta Venezia e tutte le realtà che hanno aderito o partecipano all’evento di prendere una posizione netta in favore della comunità transgenere, che si traduca, anche, nell’azione pratica, che, sottolineiamo, è anche politica, di annullare l’invito fatto nei confronti della cantante Arisa, per i motivi sopra elencati. 

Se questa richiesta dovesse non essere accolta, ci dissociamo in toto dal Progetto Orgoglio Porta Venezia.

Perché le vite e le istanze delle persone transgender, non binarie e di genere non conforme non sono, in alcun modo, né saranno mai, qualcosa su cui negoziare. 

ACET – Associazione per la Cultura e l’Etica Transgenere

Eventi

Scopri gli appuntamenti, le iniziative culturali e gli incontri della nostra comunità.
Ogni evento è pensato per creare spazi sicuri, inclusivi e autentici, dove condividere esperienze, crescere insieme e costruire relazioni.

Prossimamente

🎉 Nessun evento nei prossimi 15 giorni.

Socializzazione

18/04/2026

Milano

💅✨ SCIURE DA SALOTTO ✨🏳️‍⚧️

A pagamento

C’è una sera in cui Milano si trasforma: i tacchi diventano più audaci, le chiacchiere più sincere, e lo spritz un pretesto per dirsi le cose importanti (ma con stile). Sciure da Salotto torna — il nostro aperitivo sociale firmato ACET — questa volta più Sex & the City, più sciure, più complicità…ma soprattutto meno stress (che sbatti Milano). Una sera per uscire dalle urgenze, per sedersi davvero, per stare insieme senza performare niente se non la propria presenza. Perché sì: anche stare è una scelta politica. E noi la facciamo con glitter e ironia. 🍸 La consumazione è obbligatoria (15€), da pagare in cassa da Lapsus che ci ospita con la cura di chi sa che i luoghi fanno le relazioni. 📚 Lapsus non è solo un bar: è una libreria, uno spazio culturale indipendente, un piccolo universo di socialità e pensiero nel cuore di Milano. 📌 La registrazione è gratuita, ma obbligatoria, su eventbrite. ❗️Non è marketing, ma veramente amo, ci sono solo 30 posti disponibili, prenota che vanno via in fretta! 👠 Vieni come sei, o come ti senti oggi: sciura, Carrie, o entrambe. Ti aspettiamo. 💋

Manifestazione

23/11/2025

Milano

Trans Lives Matter March 2025

Gratis

Ogni anno, in occasione del Transgender Day of Remembrance, ricordiamo le persone trans uccise dalla transfobia e dalla violenza istituzionale. Quest’anno lo facciamo in un momento storico in cui i governi occidentali stanno erodendo lo Stato di diritto, e in cui le persone trans vengono usate come capro espiatorio dei mali del mondo. Scendere in piazza significa prendere parola, difendere la libertà, e rifiutare di lasciare che la paura diventi legge. Marceremo per chi non può farlo, per chi è stato cancellato, e per tuttə coloro che ogni giorno resistono semplicemente vivendo. 🕯 In Piazza Oberdan, prima della partenza, verranno distribuite le candele della memoria. ♿ Il percorso è accessibile e privo di barriere architettoniche. 🏳️ Chiediamo a ogni associazione o gruppo di non esporre più di una bandiera per realtà, nel rispetto del carattere unitario della marcia. ✍️ Vuoi aderire ufficialmente? Compila il form nel link dell’evento. 📣 Perché la memoria non è un rito: è una presa di posizione. Ci vediamo in piazza.

Socializzazione

20/06/2025

Milano

Sciure da salotto | Aperitivo di socializzazione

A pagamento

Il 20 giugno ACET organizza un aperitivo da Lapsus, un momento informale di incontro e socialità aperto a tuttə. Un’occasione per conoscersi, ritrovarsi e sostenere le attività dell’associazione in un clima accogliente e conviviale.
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